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La Gastronomica, 1,2 e 3 settembre. Ecco il ricco programma del grande evento dedicato alla cucina ligure tradizionale.

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Mentre prosegue “Aspettando la Gastronomica”, anteprima che coinvolge diciotto tra ristoranti, trattorie e osterie di Pietra Ligure e della Val Maremola che propongono ogni giorno, sino al 31 agosto, ai propri ospiti piatti che uniscono stagionalità e territorialità dei prodotti, tradizionalità delle ricette e naturalmente il tocco unico di ogni chef, la cittadina si prepara ad ospitare la seconda edizione de La Gastronomica, manifestazione che negli Anni ’50 aveva portato Pietra Ligure ai vertici del gusto proponendo gli allora semisconosciuti piatti liguri ai primi turisti che decretarono il successo della Riviera.

Quest’anno La Gastronomica torna dal primo al 3 settembre per riunire chef e comunità del cibo provenienti da tutta la Liguria, per offrire il meglio dell’autentica cucina regionale. Alle spalle di questo progetto c’è il sostegno importante e costante dell’amministrazione pietrese e in particolare dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura, guidato da Daniele Rembado, che da oltre 3 anni lavora per costruire un’identità forte di territorio basata sui 4 asset del brand Pietra Forever (enogastronomia, natura, outdoor, grandi eventi) per dar vita ad un turismo delle “esperienze”, delle emozioni, ed offrire al territorio opportunità di crescita.

Da parte della segreteria tecnica (lo studio Bodoni) c’è un grande lavoro di recupero delle ricette, di ricerca dei prodotti e dei produttori, di costruzione di legami tra produttori locali e ristoratori, di raccolta di storie e volti della cucina ligure. Particolare da non trascurare, in questo progetto di recupero culturale delle tradizioni enogastronomiche, c’è la creazione di una biblioteca di ricettari antichi e nuovi.

Anche quest’anno La Gastronomica è sostenuta dalla Regione Liguria e, importante novità, vede rafforzarsi la partnership con Slow Food nazionale. La manifestazione può contare sulla collaborazione e la presenza dell’istituto alberghiero Migliorini e sull’apporto della neonata Associazione Ristoratori Pietresi e della Val Maremola.

Il percorso enogastronomico, vero cuore dell’evento, sarà ricchissimo: uno straordinario invito a gustare, assaporare i piatti della più autentica tradizione dall’antipasto al dolce. E per vivere un’atmosfera di festa ci saranno ogni sera concertini nei caruggi e nelle piazze, incontri con i protagonisti delle tradizioni culinarie, laboratori didattico/creativi per genitori e bimbi anche se il vero protagonista sarà sempre il gusto ligustico. L’apertura della manifestazione è prevista alle 19.

 

Ma scopriamo nel dettaglio il percorso e le aree in cui è suddiviso.

Viaggio in Liguria: il Mare e la Terra

Quest’anno l’area dedicata agli antipasti da Sarzana a Ventimiglia sarà idealmente suddivisa tra i piatti che si legano al mare (grazie ai quali scopriremo preziosi prodotti come le ostriche di Spezia e riscopriremo i grandi classici dal brandacujun al bagnun di acciughe) e quelli che si legano alla terra, espressione di storie e caratteristiche del territorio dove il confine è a volte meno preciso (basti pensare ai piatti d’alpeggio figli della cultura agroalimentare delle alpi marittime o al “tocco di coniglio” tradizionale li dove nell’entroterra la Liguria incontra il Piemonte e dove sui confini politici/amministrativi hanno la meglio i confini geografici e culturali).

Le Taverne della Gastronomica

Osterie, trattorie e ristoranti aderenti al “Manifesto della Gastronomica” propongono i secondi della cucina classica, un vero percorso alla scoperta della storia della gastronomia ligure dove gustare grandi piatti come il cappon magro, la buridda di stoccafisso, le seppie in zemino, le lumache alla verezzina, ricette ormai quasi perdute come lo stoccafisso coi baxilli, il “salmun de guera” e lo sciattamaio e i piatti intramontabili, le acciughe ripiene, le trippe, i totani ripieni. E naturalmente a chiudere questo percorso tra carruggi e piazzette in un’atmosfera magica, non poteva mancare la regina della tradizione, la farinata di ceci appena sfornata!

La Pasta fresca

Grande protagonista della tavola ligure, la pasta fresca viene proposta in ricette che raccontano la Liguria da Ponente a Levante. Chef e mastri pastai prepareranno “Mandilli de Sea” al tocco di coniglio, Testaroli al Pesto gentile, Streppa e Caccialà al brusso di Montegrosso Pian Latte, Gnocchi di patate di Calizzano, Trofie avvantaggiate con pesto e fagiolini , Ravioli al tocco di carne e ravioli dal baccalà. Un trionfo di artigianalità e sapori che testimonia di un patrimonio di ricette trasmesse di generazione in generazione e che valorizzano le materie prime del territorio.

Il Forno e le Birre

Area dedicata a chi ama, in un’atmosfera informale, godersi la musica di un’orchestrina swing sorseggiando birre artigianali, chiacchierando e gustandosi una fragrante focaccia di grano Enkir (antichissima varietà di cereale recuperata e seminata da un gruppo di appassionati contadini sulle alture oltre 500 metri sopra il livello del mare li dove la Liguria incontra il Piemonte) appena sfornata.

Il Bistrot Pasticceria

Il clou dell’evento, un piccolo paradiso per chi è goloso, perché ama mangiare con la bocca ma anche con gli occhi, per chi non può resistere ai contrasti, alla ricercatezza che incontra la semplicità, il bistrot pasticceria è una delle grandi novità di quest’anno. Sarà spettacolare assistere alla brigata di cuochi che interpreteranno dal vivo le ricette della tradizione come la torta di pinoli, proporranno ricette innovative che utilizzano preziosi ingredienti come lo zafferano ligure o l’acqua di fiori d’arancio presidio Slow Food, comporranno i dessert e li serviranno accompagnati da una selezione di vini da meditazione liguri.

Le Enoteche

Lungo il percorso si potranno degustare i vini selezionati per rappresentare il patrimonio enologico ligure, da Ponente a levante, con le sue diversità e nel contempo la sua unicità dovuta alle difficoltà di produzione e alla marcata territorialità.

La partnership istituzionale con Slow Food nazionale, animerà due punti focali dell’evento.

“La Cucina dell’Alleanza” progetto internazionale di rete tra ristoratori e piccoli produttori della Fondazione Slow Food che idealmente incontrerà e dialogherà con il progetto di rete territoriale della Gastronomica. L’uno (La Cucina dell’Alleanza) un progetto appunto mondiale ormai consolidato con una filosofia più legata alla salvaguardia e al recupero di prodotti e produzioni che rischiano “l’estinzione” grazie all’apporto fondamentale di quei ristoratori che capendone il valore (complessivo) decidono di usarli appunto come valore aggiunto nel proprio menù; l’altro (La Gastronomica) un progetto che parte dal territorio, più “locale” per valorizzazione il territorio e lo sviluppo di un turismo responsabile e sensibile partendo proprio dalla riscoperta e dal rilancio di una ristorazione che guarda al futuro ma ha le radici nella tradizione e usa soprattutto prodotti locali, seguendo uno specifico disciplinare. Dalla ristorazione al percorso enogastronomico il passo è breve nel senso che questa rappresenta un volano, il punto di partenza per il turista “foodie”appassionato alla scoperta (grazie a percorsi dedicati) di un territorio, del suoi prodotti e produttori, figli delle sue caratteristiche storiche, paesaggistiche, in una parola culturali che lo rendono unico”.

Le Regioni ospiti saranno il Lazio e il Piemonte e gli chef dell’Alleanza proporranno ogni sera un piatto speciale, un’ospite d’onore alla tavola della Gastronomica, creato partendo da prodotto di Presidio rappresentativi della regione di provenienza. Il piatto ospite sarà abbinato ad un vino selezionato dall’enoteca regionale della Gastronomica.

Casa Slow: una zona dove si potrà scoprire il mondo Slow Food, conoscere le sue attività associative e partecipare ad interessanti laboratori degustazione sul Presidio Slow Food della Pecora Brigasca e sul Presidio Slow Food della razza bovina Cabannina in abbinamento a birre artigianali e sull’Olio Extravergine Italiano è un Presidio Slow Food che tutela gli uliveti secolari, le varietà autoctone e gli oli di maggiore qualità in Italia.

 

La Gastronomica è anche cultura del cibo e intrattenimento. Per questo Piazza San Nicolò ospiterà due aree dedicate, che l’anno scorso hanno conquistato il pubblico dei grandi ma anche dei più piccoli.

“Storie di Fornelli” tornerà con tanti appuntamenti durante i quali ascolteremo racconti di ricette, prodotti e produttori che rendono unica la nostra cultura enogastronomica e degusteremo ricette legate ai racconti: dal delicatissimo e prezioso sciroppo di Rose Presidio Slow Food, alla Prescinsêua la cagliata resa famosa dai ripieni delle torte verdi, ma in realtà di uso antichissimo in tanti piatti della cucina ligure; degusteremo i vini che gli hanno valso il titolo di Viticoltore italiano dell’anno (primo ligure) con Aimone Vio, parleremo con Claudio Porchia di Libereso Guglielmi e delle sue ricette con erbe spontanee, dell’aglio di Vessalico con la preparazione dell’aiè (forse l’antenato del pesto), e tanto altro con giornalisti che seguendo le tracce del professor Rebora e Silvio Torre scrivono con passione e competenza della più autentica cultura del cibo ligure.

Ogni sera, e questa è una novità, sarà possibile partecipare a “Rischiapiatto” quiz a premi per scoprire divertendosi tante curiosità sulla cucina ligure tradizionale.

“Piccoli cuochi crescono”. Workshop a cura della Condotta Slow Food di Albenga, Finale e Alassio aperti a genitori e bimbi, per imparare divertendosi e laboratori di Visual Food per bimbi dai 4 anni in su per sviluppare la creatività attraverso il cibo.